Dissuader: allegoria di una parte dell’umanità
che rinuncia a “traguardare oltre”, in cambio di una precotta tranquillità e di un pass per razzolare e becchettare nei campi pieni di scarti altrui. Dissuader è una accusa ai difensori delle razze,
Dei confini,
Dell’uomo forte,
Una accusa a chi sostiene “ognuno a casa propria”. I chiodi del Dissuader sono una replica alle migliaia di chilometri di confini, arredati con filo spinato.
A infinite muraglie del pianto e della disperazione.
Sono una denuncia a chi vende passaggi e promesse improbabili.
Dissuader equivale a un grande feticcio urbano, un costrutto di filo metallico irto di chiodi e punte, gli stessi che usiamo per allontanare i piccioni dai tetti e cornicioni.
Metafora di un beffardo e paradossale dissuasore
– Per umani.
Paola Riccitelli



